dal 27 ottobre al 15 dicembre 2011
La
brochure con il Programma (pdf 461 kb)
Per il sesto anno consecutivo si riconferma la felice collaborazione fra la Facoltà di Scienze linguistiche e Letterature straniere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro Teatrale Bresciano.
Dal 27 ottobre al 15 dicembre 2011, ogni giovedì dalle 17.00 alle 18.30 nell'Aula Magna Tovini dell'Università Cattolica di Brescia, si svolgeranno le consuete conversazioni a due voci dedicate a opere che nella Stagione di Prosa 2011-2012 andranno in scena sui palcoscenici non solo dei teatri Sociale e Santa Chiara, ma anche del Teatro Grande di Brescia.
In otto incontri aperti a tutti, sia ai frequentatori del teatro sia ad appassionati lettori, esperti studiosi e attori rileggeranno, commenteranno e reciteranno testi di Sofocle, Harwood, Beckett, Schiller, Brecht, Goldoni, Hofmannsthal e Balzac.
Dicono di noi

«La letteratura nazionale oggi non ha più un gran senso; - afferma J. Wolfgang Goethe nel 1827 - è venuto il tempo della letteratura universale».
Letta nel suo contesto storico questa affermazione è controcorrente perché in quegli stessi anni, in una Germania politicamente frantumata, proprio nel patrimonio letterario in lingua tedesca veniva fondata la giustificazione profonda di una agognata unità nazionale. Opponendo Weltliteratur a Nationalliteratur, Goethe conia invece un termine proiettato in avanti, che avrà molta fortuna anche nelle altre lingue e che, contrariamente a quanto possa sembrare, contiene un forte principio unificante.
Considerare la Letteratura come un insieme di Letterature, non significa togliere valore alle singole tradizioni culturali, bensì riconoscere che anche l'arte della parola ha valore universale, come le arti che si esprimono con linguaggi comprensibili a prescindere dall'appartenenza linguistica. La letteratura, scrive Goethe, è un «bene comune dell'umanità» e «appartiene all'umanità intera» perché nella grandissima varietà delle sue forme si coglie «l'universalmente umano, presente e diffuso su tutta la terra». Alla Weltliteratur verranno dedicati gli incontri organizzati sotto il nome di Letteratura & Letterature. Protagonista assoluta sarà l'arte della parola nelle sue molteplici variazioni, considerate da angolature di volta in volta diverse, ma con una apertura costante alla scena internazionale.
Coordinamento scientifico: prof. Lucia Mor
Email: letteraturaeletterature@unicatt.it
dal 28 ottobre al 16 dicembre 2010
La
brochure con il Programma (pdf 583 kb)
Per il quinto anno consecutivo si riconferma la felice collaborazione fra
la Facoltà di
Scienze linguistiche e Letterature straniere dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore e il Centro Teatrale
Bresciano.
Dal 28 ottobre al 16 dicembre 2010, ogni giovedì dalle 17.00 alle 18.30
nell’Aula Magna Tovini dell’Università Cattolica di Brescia,
si svolgeranno le consuete conversazioni a due voci dedicate a opere che nella
Stagione di Prosa 2010-2011 andranno in scena sui palcoscenici dei teatri Sociale
e Santa Chiara di Brescia.
In otto incontri aperti a tutti, sia ai frequentatori del teatro sia ad appassionati
lettori, esperti studiosi e attori rileggeranno, commenteranno e reciteranno
testi di Goldoni, Shakespeare, Trakl, Kushner, Sofocle, Beckett, Amado e Molière.
Dicono di noi
dal 29 ottobre al 17 dicembre 2009
La
brochure (pdf 251 kb)
Anche quest’anno si riconferma
la felice collaborazione fra le voci
esperte di studiosi e quelle
degli attori del CTB,
per una nuova rassegna
di conversazioni letterarie
al centro delle quali saranno alcune
delle opere che nella Stagione
di Prosa 2009/2010
andranno in scena sui palcoscenici
dei teatri Sociale e S. Chiara
di Brescia.
Testi di H. Pinter, F. Dürrenmatt,
F. Dostoevskij, A. Cechov,
W. Shakespeare, Molière,
cui si aggiunge la messa in scena
di Cesare Lievi dell’Ifigenia
di J. W. Goethe - che richiama
grandi autori della classicità
da Euripide a Lucrezio - saranno
riletti, commentati e recitati
in otto incontri aperti a tutti,
sia ai frequentatori del teatro,
sia ad appassionati lettori.
Dicono di noi
dal 30 ottobre 2008 al 18 dicembre 2008
La
brochure (pdf 384 kb)
Dopo due cicli di incontri dedicati alla poesia (Poeti d'Europa e Poesia della città) quest'anno l'attenzione rivolta alla scena letteraria internazionale dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia si avvicina al Teatro, in particolare agli spettacoli che nel corso della stagione di prosa 2008/2009 si susseguiranno sul palcoscenico del Teatro Sociale. Il nuovo programma del Centro Teatrale Bresciano propone infatti diverse opere di autori internazionali, drammi celebri, ma anche interessanti adattamenti teatrali di testi narrativi e poetici. Shakespeare, Melville, Schnitzler, Conrad, Cervantes, Goldoni e, in ideale collegamento con la stagione di prosa dello scorso anno, Jonesco saranno al centro di otto conversazioni aperte a tutti, ma soprattutto al pubblico che frequenta il teatro. Le voci esperte di studiosi, accompagnate da quelle degli attori del CTB che leggeranno alcuni passi dalle opere commentate, offriranno approfondimenti e chiavi di lettura sia per riscoprire testi classici della letteratura, non solo europea, sia per poter meglio comprendere e apprezzare gli spettacoli in scena a Brescia.
Dicono di noi
dal 25 ottobre 2007 al 13 dicembre 2007
La brochure (pdf
212 kb)
Lo spazio urbano è fin dall'antichità un oggetto con il quale la letteratura si è ripetutamente confrontata, a volte affascinata dalla ricerca di un luogo ideale di convivenza, a volte inquietata dalle molte ombre presenti nella dimensione metropolitana reale. Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole invece una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta, scriveva all'inizio del XX secolo un famoso critico letterario tedesco. Smarrirsi in una città vuol dire imparare a vedere quello che l'abitudine non consente di vedere, cogliere ciò che non è scontato addentrandosi con maggiore consapevolezza nella enigmatica complessità di una realtà dinamica e multiforme, inesauribile fucina di stimoli, ma anche luogo di solitudine e di isolamento, di alienazione e di infelicità. La poesia di grandi autori della letteratura mondiale consentirà di trasformarsi in moderni flâneur per osservare da prospettive inconsuete ed illuminanti alcune metropoli che hanno segnato la storia del passato e del presente.
dal 19 ottobre 2006 al 30 novembre 2006
La brochure (pdf
228 kb)
Ad un giovane poeta che gli chiedeva di giudicare i suoi versi, forse alla ricerca di un consenso autorevole, Rainer Maria Rilke risponde con un rimprovero. La ragione della scrittura, afferma Rilke, non va cercata nel giudizio degli altri: «C'è una sola via. Penetrate in voi stesso. Ricercate la ragione che vi chiama a scrivere; esaminate s'essa estenda le sue radici nel più profondo luogo del vostro cuore, confessatevi se sareste costretto a morire, quando vi si negasse di scrivere». Rilke rivolge anche un secondo importante pensiero all'aspirante poeta: «Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l'accusate; accusate voi stesso, che non siete assai poeta da evocarne la ricchezza; ché per un creatore non esiste povertà né luoghi poveri o indifferenti». La scrittura lirica come necessità esistenziale e come evocazione della ricchezza splendida e tragica della vita accomuna i sei poeti protagonisti di questo ciclo di incontri. La parola poetica in sei lingue diverse, ma riproposta anche in traduzione italiana, non sarà dunque asettico oggetto di studio, ma verrà ricollocata nel suo contesto autentico, la vita, dimensione dalla quale essa proviene e alla quale, nell'atto della lettura, ritorna.
Dicono di noi